L’orienteering è uno sport nato in Norvegia a fine ‘800 che comporta l’utilizzo di una mappa topografica in scala ben dettagliata del territorio e una bussola. Nella scuola l’orienteering si propone come una pratica formativa attraverso la quale l’alunno impara a conoscere l’ambiente circostante (artificiale o naturale) e a rispettarlo, sviluppa la capacità di osservazione e di percezione degli spazi e migliora lo spirito di collaborazione e di condivisione. Impara inoltre a confrontarsi con i propri limiti e potenzialità, abituandosi a valutare, a scegliere e a sperimentare le conseguenze delle proprie scelte.

Svolgere un percorso di orienteering significa non solo fare attività fisica, ma utilizzare occhi e cervello per esaminare e guardare con attenzione e per ragionare e fare dei calcoli mentali. Inoltre costituisce una sfida costruttiva sia contro sé stessi che contro un’altra squadra, da svolgere all’aria aperta e divertendosi.

L’orienteering é tra gli sport più praticati nel mondo scolastico ed è riconosciuto ufficialmente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Universitá e della Ricerca (MIUR) con diverse circolari ministeriali, tra cui quella del 12 novembre 1998 (prot. 4015/A1).

La proposta per l’attività di orienteering si svolge in due momenti successivi (in giorni diversi) che prevedono:

  1. un incontro in classe per spiegare l’utilizzo di carta topografica e bussola e il funzionamento di un percorso di orienteering
  2. l’attività all’aperto suddivisi a squadre (in genere coppie o terne)

Il luogo per lo svolgimento del perorso di orienteering sarà uno spazio aperto intorno o nelle vicinanze della scuola o un parco pubblico e il materiale necessario per la realizzazione del percorso viene fornito dalla Guida.

Per richiedere proposte di attività di orienteering per la scuola in base alle necessità e programmi scolastici scrivere a info@emozionenatura.it

0